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Chi ci guadagna con le dimissioni di Renzi?

Il Referendum era visto dagli addetti ai lavori come una importantissima prova politica, per capire quanto gli italiani avessero fiducia nel Presidente del Consiglio e come tale Matteo Renzi ha considerato il risultato, rassegnando le proprie dimissioni appena avuto notizia della sconfitta.

Tuttavia, chi ci guadagna davvero dalle dimissioni di Matteo Renzi? I mercati azionari sembravano non aver preso bene la vittoria del No al Referendum, ma come abbiamo detto spesso su questo sito, non occorre focalizzarsi troppo sui piccoli eventi che possono in qualche modo influenzare i mercati.

Quello che vogliamo dire è che, a volte, alcune informazioni influenzano le borse solo per un tempo brevissimo, giusto per far aggiustare i portafogli dei grandi investitori, che dopo pochissimo tempo faranno prendere la direzione desiderata ai mercati, vendendo o comprando fortemente, in base alla scelta fatta.

Sul piano politico potrebbe a prima vista sembrare che i vincitori possano essere tutti i concorrenti di Renzi, tuttavia ad un’analisi approfondita si può capire come la realtà non dice esattamente questo. Infatti, il PdC ha dovuto confrontarsi contro tutte le altre forze politiche, che in questo caso sono riuscite ad amalgamarsi per promuovere il No all’ultimo referendum. Tuttavia, sappiamo benissimo quanto queste forze politiche non riusciranno mai a mettersi d’accordo per governare insieme. Per questo, Matteo Renzi ha rassegnato le proprie dimissioni velocemente, auspicando delle elezioni anticipate, sapendo che alla fine il risultato del referendum è stato per lui un successo.

Pensate se davvero il 40% degli italiani ha votato Si perché ha piena fiducia in Renzi. Questo significherebbe una grande vittoria per il giovane toscano alle prossime elezioni, che gli consentirebbero così di poter governare dopo la decisione popolare, cosa che gli è stata fatta notare più volte in questo periodo di Governo senza tornata elettorale.

D’altro canto, come possono guadagnare gli investitori in questo momento in cui l’Europa ha messo ancor di più sotto la lente d’ingrandimento il nostro Paese. Secondo questa fonte è possibile speculare in modo particolare sulla borsa di Milano, vista l’incertezza del prossimo futuro del nostro Paese.

E’ noto, infatti, che nei momenti di incertezza la volatilità dei mercati aumenta notevolmente ed è proprio in questi momenti che gli speculatori entrano in gioco e riescono a mettere a segno forti guadagni.

Se a guadagnarci dalle dimissioni di Renzi volete essere proprio voi, vi consigliamo di dare un’occhiata al sito che vi abbiamo indicato, dove troverete notizie molto utili per scegliere come e dove investire.

Riguardo invece la politica italiana, dovremo naturalmente attendere ancora qualche giorno. Anche se il Presidente Mattarella ha congelato le dimissioni di Renzi, dando mandato di approvare la nuova legge elettorale, con cui andare alle elezioni, l’Italia è chiamata proprio in questi giorni a decisioni importantissime, che influenzeranno l’andamento economico del Paese nei prossimi anni.

Non sarà facile per il Governo dimissionario far approvare le riforme richieste, ancor di più dopo la sconfitta al referendum. Prepariamoci quindi a giorni molto difficili con una volatilità altissima sui mercati. Prepariamoci quindi ad un periodo in cui sarà possibile ottenere profitti altissimi, investendo sui derivati collegati alla borsa milanese.

Questo significa, naturalmente, che gli investimenti saranno ancora più rischiosi del solito. Anche per questo, vi consigliamo di leggere e studiare molto in questi momenti, per non prendere decisioni che possano causarvi forti perdite e per cercare di ottenere il maggior profitto possibile.

Non conosciamo esattamente il motivo per cui il No ha vinto al referendum. Probabilmente, alcuni punti delle riforme non sono andati proprio giù agli italiani, ma siamo sicuri che nel complesso, da questo risultato non ne esca vincitore proprio Renzi?

Per saperlo non resta che attendere le prossime elezioni. Come sempre, con le lunghe campagne elettorali che ci aspettano saranno in tanti a cambiare idea, ma siamo sicuri che chi si aspetta una forte debacle dell’attuale PdC, si sbaglia di grosso.

 

 

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